Real SaaS vs SoSaaS

SaaS (Software as a Service) è un acronimo oramai noto che significa “Software erogato come Servizio dal Cloud, cioè da risorse centralizzate e pubbliche, attraverso Internet”. Con l’aggettivo Real (o Cloud native) si vuole indicare un software appositamente progettato per sfruttare tutte le potenzialità delle moderne piattaforme di Cloud Computing in modo da fornire servizi ad altissima qualità anche a milioni di utenti contemporaneamente. Tra le varie caratteristiche di questa nuova generazione di software c’è anche quella di essere “estroverso”, cioè progettato per una facile integrazione con altri servizi e per essere utilizzato da utenti sia interni che esterni all’azienda.

SoSaaS (Same old Software as a Service) è un acronimo che sta ad indicare un software tradizionale (Centralizzato o Client/Server) ospitato (Hosted) in DataCenter privati o pubblici e venduto non più con licenza perpetua + manutenzione, ma a canone periodico tutto compreso. Questa generazione di software, definibile come “introversa” perché guarda più all’interno dell’azienda che all’esterno, pur se “adattata” a Internet, non è in grado, per motivi architetturali, di fornire ininterrottamente e in modo efficace servizi ad un grande numero di utenti. La proposizione come SaaS è essenzialmente un’operazione di facciata per sfruttare la crescente popolarità delle nuove tendenze introdotte dal Cloud.

 

Quali sono le principali differenze?

Dal punto di vista dell’utilizzatore non è facile capire la differenza fra un Real SaaS e un SoSaaS, un po’ come guardando un’auto dall’esterno non è facile capire quali saranno l’esperienza di guida, le prestazioni e l’affidabilità nel tempo. Conoscendo però la tecnologia e le caratteristiche del motore è possibile farsi un’idea. Quelle che seguono sono le principali caratteristiche di un vero SaaS che, appunto, sono legate essenzialmente al “motore” sul Cloud.

  1. Ampia accessibilità attraverso API standard. Questa è la seconda delle cinque caratteristiche essenziali del Cloud Computing secondo il NIST ed è quella che, ad esempio, facilita una catena di negozi a diventare Omnichannel, cioè esporre dati coerenti e sempre aggiornati attraverso, ad esempio, l’eCommerce, nei Punti di Vendita fisici attraverso chioschi e punti cassa, e nelle App per gli SmartPhones dei propri clienti, attraverso API (Application Programming Interface) standard. Progettare un sistema informativo basato sui “Cloud native SaaS” assomiglia all’assemblare blocchetti “Lego”, per un’Informatica agile ed “estroversa”. La nascita di un ecosistema di servizi pronti per l’uso e interoperabili è vitale in un’epoca di veloci cambiamenti come quella che stiamo vivendo, in cui i Clienti sono già da tempo nel Cloud con i loro SmartPhones. In confronto, i SoSaaS sono delle grandi scatole nere.

     

  2. Condivisione delle risorse HW e SW, detta anche multi-tenancy, è la terza caratteristica essenziale del Cloud Computing. Questo significa progettare il software in modo da poter servire contemporaneamente molte catene diverse, tutte con l’ultima versione e, allo stesso tempo, sfruttare al meglio le risorse riducendo i costi. Questa nuova generazione di software è quindi progettata per essere velocemente “configurabile” attraverso intuitive videate e “metadati” interni, permettendo ad ogni negozio e catena di lavorare nel modo più opportuno, senza la necessità di lunghe e costose customizzazioni che renderebbero praticamente impossibile l’evoluzione continua. Nei software tradizionali, anche quando vengono erogati da datacenter, le inevitabili differenze tra le varie catene obbligano ad usare ambienti separati, da gestire con un approccio artigianale. La multi-tenancy rappresenta per contro un aspetto della industrializzazione del software: una trasformazione che richiede un maggiore investimento iniziale, per offrire maggiore qualità e minori costi di esercizio.

  3. Elasticità rapida. E’ la quarta delle caratteristiche essenziali del Cloud, che indica la possibilità di aggiungere e rilasciare macchine in modo automatico e veloce per offrire sempre il miglior servizio anche nei momenti di punta, ancora una volta senza sprechi e quindi con un’IT veramente “Green”. Nei momenti in cui un software tradizionale non riesce a far fronte ai picchi di lavoro, si passa ad una macchina più potente (scale-up), che ha maggiori costi anche quando è scarsamente utilizzata, il che avviene per la maggior parte del tempo. Invece un software progettato per lo “scale-out”, aggiunge più macchine per lavorare in parallelo quando le prestazioni tenderebbero a scendere sotto ad un certo livello e le “rilascia” al parco di macchine pronte per essere utilizzate da altri servizi, appena il carico di lavoro cala.

Quali sono i vantaggi?

 

I vantaggi di un SoSaaS, o “finto” SaaS, rappresentato dalla linea grigia, sono limitati a condizioni molto particolari. Quando un software legacy, sviluppato internamente o fortemente customizzato per un ambiente dove non si prevedono evoluzioni, con decine o al massimo qualche centinaio di utenti, per cui non è richiesta un’attivazione “self-service” e un servizio 24 x 7, allora spostare il servizio in Hosting, senza investimenti in riprogettazione, può essere la soluzione con il miglior rapporto costi/benefici.

I vantaggi di un Cloud native SaaS, rappresentato dalla linea azzurra, sono invece strategici e riassumibili nei seguenti punti:

  • Elevata qualità o SLA (Service Level Agreement) perché gli aggiornamenti / miglioramenti continui del software applicativo assieme alle moderne piattaforme di Cloud Computing, che gestiscono automaticamente guasti e aggiornamenti senza mai fermare l’erogazione dei servizi, offrono una qualità non raggiungibile con le precedenti generazioni di software.

  • Sicurezza. Le competenze e le risorse investite nei Cloud pubblici per garantire la massima sicurezza sono enormemente maggiori di quanto possibile anche alla più grande catena.

  • Scalabilità. La progettazione per lo scale-out e l’elasticità rapida consentono di gestire anche grandissime catene senza doverle suddividere in sottoinsiemi, con il vantaggio di una crescita senza traumi, maggiore semplicità e migliore condivisione dei dati.

  • Efficienza. Un ulteriore vantaggio di multi-tenancy ed elasticità rapida è l’estrema efficienza e quindi un IT Green ed economicamente competitivo.

  • Apertura ed agilità. Un’informatica “estroversa”, modulare e interoperabile, consente ad ogni catena di creare il suo IT su misura, mettendo assieme componenti standard a basso costo ed alta qualità, riducendo i fenomeni di lock-in e cioè di dipendenza da un unico fornitore. Le innovazioni sono così più semplici e veloci da testare e, quando hanno successo, è immediato renderle disponibili a tutti i negozi.

Le aziende sono come gli esseri viventi: non sopravvive la più forte, ma la più adattabile ai cambiamenti.